Le “cerimonie” e gli “eventi” sono gli stessi incontri designati con due nomi diversi. Evento è il termine utilizzato dall’attuale Guida Scrum; cerimonia è il termine più antico e colloquiale che i team continuano a utilizzare per abitudine. Nessuno dei due è più corretto dell’altro, e la distinzione ha rilevanza solo in un unico ambito: il conteggio. Se chiederete quante cerimonie agili esistono, una persona vi risponderà «quattro» e un’altra «cinque». Entrambe hanno ragione. Stanno contando cose diverse.

Eventi o cerimonie: la parola è davvero importante?

Non proprio. La Guida allo Scrum del 2020 ha sostituito il termine “cerimonia” con “evento”, in parte per motivi di precisione e in parte perché il termine “cerimonia” attribuisce un’importanza eccessiva a ciò che, nella pratica, è semplicemente una serie di riunioni di lavoro. Tuttavia, il settore non ha seguito questa linea in modo unanime: Atlassian, Asana e la maggior parte dei team continuano a utilizzare il termine «cerimonie» nella pratica quotidiana.

Utilizzi il termine in uso nella Sua organizzazione. Se sta redigendo un testo formale o studiando per ottenere una certificazione, “eventi” è il termine attualmente in uso. In una riunione in piedi, nessuno La correggerà se userà il termine «cerimonia». Ciò che conta non è la definizione, bensì comprendere a cosa serva ogni riunione, ed è proprio questo l’argomento trattato nel resto di questa guida.

Quattro o cinque? Lo sprint è il quinto

Ecco il motivo del disaccordo.

Four sprint events plus backlog refinement as the ongoing fifth Planning Daily Review Retro Backlog refinement the ongoing 5th — it runs across the whole sprint
All’interno di un unico contenitore sono presenti quattro riunioni. Se si contano solo le riunioni, si ottengono quattro cerimonie; se si conta lo sprint che le comprende, si ottengono cinque eventi. La Guida allo Scrum ne conta cinque.

Le quattro riunioni su cui tutti concordano sono la pianificazione dello sprint, il daily scrum, la revisione dello sprint e la retrospettiva di sprint. Quando si parla delle «quattro cerimonie agili», ci si riferisce proprio a queste.

La Guida allo Scrum, tuttavia, elenca cinque eventi, poiché considera lo sprint stesso come un evento: il contenitore di durata fissa che racchiude gli altri quattro. Non si tratta di una riunione; è il timeframe che le riunioni scandiscono. Pertanto, il numero «cinque» aggiunge lo sprint ai quattro; il numero «quattro» lo esclude perché non si tratta di qualcosa per cui ci si siede a un tavolo. Una volta compreso questo, la discussione si dissolve: da una parte si contano le riunioni, dall’altra si contano gli eventi, e la Guida allo Scrum si schiera decisamente dalla parte del cinque.

Alcune guide (tra cui quella di Asana) giungono a un quinto punto diverso aggiungendo il perfezionamento del backlog alle quattro riunioni. Ciò è giustificabile nello spirito (il perfezionamento è un’attività concreta e ricorrente), ma non corrisponde al modo in cui la Guida Scrum lo considera, poiché il perfezionamento è un’attività continua, non un evento formale.

Le cinque manifestazioni, in sintesi

Ciascuno rimanda alla relativa trattazione completa:

EventoFinalitàTimebox (sprint di 2 settimane)
Lo sprintIl container: un ciclo di lavoro a lunghezza fissa1–4 settimane (il contenitore)
Pianificazione dello sprintConcordare l’obiettivo e il pianoFino a circa 4 ore
Daily ScrumRiorganizzi la giornata in funzione dell’obiettivo15 minuti
Revisione dello sprintMostrare il prodotto, raccogliere feedbackFino a circa 2 ore
Retrospettiva di sprintMigliorare il funzionamento del teamFino a circa 90 minuti

Per una spiegazione, suddivisa per cerimonia, delle quattro riunioni in un’unica pagina, la guida retrospettiva “Le quattro cerimonie Scrum” le illustra tutte insieme.

La regola del 3-5-3 e come si inseriscono gli eventi in tale contesto

Se avete sentito parlare della regola del 3-5-3, si tratta di un espediente mnemonico che riassume la struttura complessiva di Scrum, e gli eventi corrispondono al numero centrale:

  • 3 ruoli: il Product Owner, lo Scrum Master e gli sviluppatori. Si veda I ruoli in Scrum.
  • 5 eventi: i cinque sopra citati.
  • 3 artefatti: il product backlog, lo sprint backlog e l’incremento. Si veda Artefatti Scrum.

Non si tratta di una regola sancita dalla Guida allo Scrum, ma è una buona indicazione: i ruoli indicano chi, gli eventi indicano quando, gli artefatti indicano cosa. Alcune versioni estendono questo schema a 3-5-3-3 aggiungendo i tre impegni (l’obiettivo del prodotto, l’obiettivo dello sprint e la definizione di “completato”). E alla base di tutto ciò vi sono i cinque valori di Scrum: impegno, coraggio, concentrazione, apertura e rispetto. Sono questi valori a impedire che gli eventi si trasformino in rituali privi di significato.

È proprio quest’ultimo punto che vale la pena tenere presente. Gli eventi costituiscono solo una struttura di base; se li si svolge senza tener conto dei valori, si ottiene il teatro agile, in cui le riunioni si svolgono secondo il programma prestabilito senza apportare alcun cambiamento. Il numero è irrilevante. L’unica domanda che conta è se le cerimonie servano effettivamente a verificare e ad adattare il processo.

Domande frequenti

Cosa sono le cerimonie nell’agile?

Le cerimonie Agile sono le riunioni ricorrenti e con durata prestabilita che un team Scrum organizza per pianificare, coordinare, rivedere e migliorare il proprio lavoro: la pianificazione dello sprint, lo scrum quotidiano, la revisione dello sprint e la retrospettiva di sprint. Il termine «cerimonia» è un’espressione colloquiale (la Guida allo Scrum definisce questi incontri «eventi»), ma entrambi i termini indicano la stessa serie di incontri.

Quali sono le quattro cerimonie fondamentali dell’agile?

La pianificazione dello sprint (concordare i risultati attesi dallo sprint), lo scrum quotidiano o stand-up (riprogrammare la giornata in 15 minuti), la revisione dello sprint (mostrare il prodotto alle parti interessate e raccogliere feedback) e la retrospettiva di sprint (migliorare il modo di lavorare del team). La maggior parte degli elenchi delle “quattro cerimonie” si riferisce proprio a queste.

Quali sono le cinque cerimonie agili?

Il quinto è lo sprint stesso. L’attuale Guida allo Scrum conta cinque eventi, poiché considera lo sprint come un evento contenitore che racchiude gli altri quattro. Pertanto, il numero “quattro” si riferisce solo alle riunioni, mentre il numero “cinque” include lo sprint all’interno del quale esse si svolgono. Entrambe le affermazioni sono corrette; si tratta semplicemente di conteggiare elementi diversi.

Che cos’è la regola del 3-5-3 nell’agile?

Un mnemonico per illustrare la struttura di Scrum: 3 ruoli (Product Owner, Scrum Master, sviluppatori), 5 eventi (lo sprint più la pianificazione dello sprint, il Daily Scrum, la revisione dello sprint e la retrospettiva) e 3 artefatti (Product Backlog, Sprint Backlog, incremento). Si tratta di un ausilio mnemonico, non di una regola contenuta nella Guida allo Scrum, ma rappresenta una buona sintesi del framework.

Quali sono le 5 “C” dell’agile?

Nello Scrum non esiste una versione canonica delle “5 C dell’agile”: fonti diverse propongono elenchi diversi (impegno, coraggio, comunicazione e così via). Se state cercando i valori su cui si fonda lo Scrum, l’insieme reale e definito è costituito dai cinque valori dello Scrum: impegno, coraggio, concentrazione, apertura e rispetto.