Retrospettiva di sprint: la cerimonia che chiude il cerchio
La retrospettiva di sprint è la cerimonia che conclude lo sprint: il team analizza il proprio operato e si impegna ad apportare miglioramenti. Ecco in quale contesto si inserisce; di seguito, la guida approfondita.
La retrospettiva di sprint è la cerimonia che conclude lo sprint. Mentre la sprint review esamina il prodotto, la retrospettiva esamina il team (il suo processo, le sue abitudini, gli ostacoli incontrati) e trasforma tale riflessione in un breve elenco di modifiche da sperimentare nello sprint successivo. È l’ultima delle cerimonie ed è quella che consente alle altre di migliorare nel tempo.
Poiché questa è la sede di TeamRetro, il presente capitolo è volutamente breve: inserisce la retrospettiva nel contesto più ampio del ciclo e vi rimanda alla guida alla quale abbiamo dedicato il maggior impegno.
Laddove la retrospettiva chiude il cerchio
Quella freccia di feedback rappresenta il punto cruciale. Un team che svolge attività di pianificazione, riunioni stand-up e revisioni, ma tralascia la retrospettiva, rischia di ripetere gli stessi errori sprint dopo sprint con cadenza regolare. È proprio nella retrospettiva che il ciclo diventa effettivamente un ciclo, il luogo in cui è possibile modificare il “modo in cui lavoriamo”.
Due principi guida ne garantiscono il funzionamento, ed entrambi sono trattati in modo approfondito nella guida completa: limitatelo esclusivamente al team (è il contrappeso alla revisione rivolta all’esterno, e la franchezza svanisce quando gli stakeholder sono presenti nella sala), e concludete con un numero limitato di azioni concrete, non con una valanga di lamentele. Un cambiamento che il team attua concretamente vale più di dieci di cui si limita a parlare. Una retrospettiva che produce in modo affidabile parole ma nessun cambiamento è scivolata nel vuoto di attuazione dell’agile Theatre, quella modalità di fallimento in cui la riunione si svolge senza intoppi ma a valle non si muove nulla.
Approfondimento: la guida retrospettiva
Il resto di questa cerimonia è illustrato in una guida a sé stante. Anziché ripeterla, inizi da qui:
- Che cos’è una retrospettiva di sprint?: definizione completa, fasi e finalità.
- La guida alla retrospettiva dello Scrum Master: la risorsa completa che tratta argomenti quali la sicurezza psicologica, la facilitazione, i formati e i modelli.
- Scelta di un modello di retrospettiva: quando è il momento di organizzarne una.
- Sprint review vs retrospettiva di sprint: in che modo differiscono le due cerimonie di chiusura.
E per quanto riguarda i prodotti: le retrospettive di TeamRetro e il classico formato di retrospettiva agile, se desiderate organizzarne una subito.
Domande frequenti
La retrospettiva è una cerimonia Scrum?
Sì. La retrospettiva di sprint è l’ultima delle quattro cerimonie Scrum (o il quinto evento, se si considera lo sprint stesso come il contenitore). È l’unica incentrata sul team piuttosto che sul prodotto, ed è il motore del miglioramento continuo.
In quale fase dello sprint si svolge la retrospettiva?
Infine, dopo la revisione dello sprint e prima della pianificazione dello sprint successivo. Svolgerla dopo la revisione consente al team di integrare nella propria riflessione i feedback più recenti sul prodotto; svolgerla prima della pianificazione significa che i miglioramenti concordati potranno influenzare lo svolgimento dello sprint successivo.