Agile Verdicts: risposte dirette alle discussioni ricorrenti tra i team
Le risposte che danno la priorità alle conclusioni alle argomentazioni che i team agili continuano a sollevare riguardano: se gli stand-up siano una forma di microgestione, la contrapposizione tra story point e #NoEstimates, se le retrospettive siano utili e se la velocità sia una metrica utile. Esaminiamo in modo approfondito entrambe le posizioni, per poi giungere a una conclusione.
La risposta onesta alla domanda se le riunioni quotidiane (standup) costituiscano una forma di microgestione è la seguente: non nell’intento originario, ma nel momento in cui la riunione viene condotta per conto di un responsabile anziché dal team stesso, i critici hanno ragione. Esaminiamo attentamente entrambe le posizioni e formuliamo un giudizio.
Nessuna delle due posizioni prevale in modo assoluto. Si effettui una stima per costruire una comprensione condivisa e individuare eventuali disaccordi; non si effettui una stima per prevedere una data, ma si ricorra piuttosto a una previsione basata sulla produttività. Si analizzino in modo critico gli story point, il movimento #NoEstimates e l’ideatore che ha rinnegato i punti, per poi giungere a una conclusione.
Sì, ma non per il motivo per cui la maggior parte dei team li difende. Un “retro” dà il meglio di sé grazie all’apprendimento e alla coesione, non a un elenco ordinato di azioni da intraprendere. Se il vostro produce solo parole, il problema non è il rituale. Affrontiamo gli scettici con argomentazioni convincenti e prepariamo le regole.
Sì, all’interno del team; dannosa al di fuori di esso. La velocità è un parametro di previsione su cui il team basa la propria attività; nel momento in cui diventa un obiettivo o un termine di confronto tra team, assume proporzioni esagerate e perde ogni significato. DORA l’ha volutamente esclusa dalle metriche di consegna.