Che cos'è il "planning poker"?
Il Planning Poker è una tecnica di stima agile basata sul consenso: i team votano in modo riservato, rivelano tutte le carte contemporaneamente e discutono della distribuzione dei voti fino a quando le stime non convergono.
Il Planning Poker è una tecnica di stima basata sul consenso: il team valuta l’entità di un’attività votando in modo segreto, rivelando tutte le carte contemporaneamente e discutendo le divergenze emerse dalla rivelazione. Quando le carte convergono, il numero risultante rappresenta la stima.
Sembra quasi troppo semplice per essere rilevante, e proprio questa semplicità è il punto. Poiché la votazione è segreta e tutti rivelano il proprio voto nello stesso momento, nessuno si basa sul primo numero espresso ad alta voce, e qualsiasi reale disaccordo sull’entità del lavoro emerge effettivamente, invece di essere silenziosamente appianato dalla stima di chi parla più forte.
Come si svolge un round
Un giro è composto da quattro fasi. Il facilitatore legge l’argomento e il team pone domande di chiarimento. Tutti giocano una carta contemporaneamente, a faccia in giù nella sala o nascosta automaticamente in uno strumento. Le carte vengono girate tutte insieme. Se le opinioni divergono di più di un livello, chi ha espresso il voto più alto e chi quello più basso spiegano il proprio ragionamento, e il team procede a una nuova votazione. La maggior parte delle questioni viene risolta entro due votazioni; l’intero ciclo del facilitatore costituisce un capitolo a sé stante.
Da dove ha avuto origine il Planning Poker
James Grenning lo ha ideato nel 2002, alla ricerca di un metodo più rapido rispetto al Wideband Delphi, un processo di stima strutturato che affonda le sue radici nei lavori della RAND degli anni ’40 e che è altrettanto formale quanto possa sembrare. Il libro di Mike Cohn del 2005, Agile Estimating and Planning, lo ha portato all’attenzione del più ampio mondo Scrum, e da allora è diventato uno strumento standard. Il nome è letterale: i valutatori giocano carte numerate come se fossero una mano, a faccia in giù, e le girano tutti insieme. I team lo indicano in vari modi: poker planning, scrum poker, pointing poker, e tutti questi termini si riferiscono allo stesso giro di carte.
Perché le carte utilizzano la sequenza di Fibonacci
La maggior parte dei mazzi segue la sequenza di Fibonacci (1, 2, 3, 5, 8, 13, 21) e gli intervalli si allargano di proposito. Più grande è l’opera, meno se ne sa effettivamente, quindi le opzioni si distanziano di conseguenza. Si finisce per scegliere tra un 8 e un 13 invece di discutere se qualcosa sia un 9 o un 10. Tale discussione non sarebbe mai stata accurata; la scala impedisce semplicemente che si possa avere. C’è un intero capitolo sul perché di Fibonacci se desiderate conoscere il ragionamento completo.
Ciò che state stimando: lo sforzo, non il tempo
Il Planning Poker misura lo sforzo relativo, non le ore. Uno story point raggruppa tre elementi (complessità, incertezza e volume di lavoro) in un unico numero. Un 5 corrisponde all’incirca a cinque volte lo sforzo richiesto da un 1, anche quando nessuno dei presenti è in grado di indicare quante ore richieda l’uno o l’altro.
È proprio questo il punto, non un limite. Le persone non sono affidabili nel prevedere l’ora esatta, ma sono sorprendentemente brave a stabilire che «questo è più grande di quello». Il Planning Poker si basa sulla capacità di valutazione in cui i team eccellono e ignora quella in cui non eccellono. (Quando qualcuno Le chiede di convertire i punti in ore, legga story points vs ore prima di accettare.)
Perché le squadre lo utilizzano
Dalla meccanica del voto segreto derivano alcuni aspetti che è difficile ottenere in altro modo:
- Mette in luce il disaccordo invece di nasconderlo. Quando un ingegnere assegna un 2 e un altro un 13, si individua una discrepanza nella comprensione condivisa. Un approccio convenzionale avrebbe nascosto la discrepanza fissando un valore medio di 8, trasferendo così la confusione nello sprint.
- Il prezzo comprende l’intero costo della spedizione. I progettisti, il personale addetto al controllo qualità e gli ingegneri esprimono tutti il proprio parere, pertanto il preventivo tiene conto dei test, dei casi limite e del lavoro di progettazione, non solo della codifica.
- In questo modo si livella l’anzianità di servizio al momento del voto. La carta nascosta di un giocatore più giovane ha esattamente lo stesso peso di quella del capogruppo. L’anzianità di servizio acquista il proprio valore nella discussione che segue la rivelazione delle carte, che è il contesto in cui deve essere considerata.
- È veloce. Un team ben coordinato è in grado di valutare da dieci a quindici storie ben definite in mezz’ora, e le cifre ottenute tendono ad essere più veritiere rispetto a quelle fornite dalle persone sotto pressione sociale.
Quando il “planning poker” non è lo strumento adeguato
Il Planning Poker è la scelta giusta quando occorre una comprensione condivisa, e non solo un numero, per un backlog mirato di storie a cui il team sta per dedicarsi. È invece la scelta sbagliata quando si hanno centinaia di elementi e occorre una stima approssimativa in tempi rapidi; in tal caso, ricorrete piuttosto a bucket sizing, mappatura per affinità o T-shirt. E se le vostre storie sono già di piccole dimensioni e comprese in modo uniforme, potrebbe non essere affatto necessario stimarle. Molti team maturi tendono semplicemente a contare le storie una volta che il loro affinamento è ben definito. Il Planning Poker è uno strumento per un compito specifico, non un rituale da eseguire in ogni sprint a prescindere.
Quando siete pronti a condurre un giro, il Planning Poker gratuito di TeamRetro mantiene nascosti tutti i voti fino al momento della rivelazione, in modo che la meccanica funzioni allo stesso modo sia per un team distribuito che per un gruppo riunito attorno a un tavolo. È la prima volta che ne moderate uno? Iniziate con come condurre una sessione.
Domande frequenti
Come funziona il Planning Poker?
Il team valuta un elemento alla volta. Il facilitatore lo legge, tutti votano in segreto utilizzando una scheda numerata e tutte le schede vengono rivelate contemporaneamente. In caso di disaccordo, chi ha fornito la stima più alta e chi quella più bassa spiegano il proprio ragionamento e il team procede a una nuova votazione. Quando le stime risultano a un passo l’una dall’altra, quel numero rappresenta la stima definitiva, solitamente entro due turni.
In che modo viene utilizzata la sequenza di Fibonacci nel Planning Poker?
La maggior parte dei mazzi utilizza 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21 e oltre. Le differenze tra i livelli vengono ampliate di proposito: più grande è l’opera, meno è possibile quantificarne con precisione le dimensioni; pertanto, la scala offre un numero minore di opzioni, ma più ampie, ai livelli più alti, eliminando così la falsa precisione derivante dal dibattito se un’opera sia un 9 o un 10.
Quando è opportuno che un team ricorra al “planning poker”?
Utilizzatelo per una serie mirata di storie ben definite su cui il team sta per impegnarsi, in cui la comprensione condivisa è importante tanto quanto il numero. Per valutare rapidamente un backlog di grandi dimensioni, è più indicata una tecnica più veloce, come il “bucket sizing” o la mappatura per affinità. Il Planning Poker sacrifica la velocità a favore del dialogo che stimola.
Il “planning poker” funziona davvero?
Funziona quando gli story sono ben definiti e qualcuno ne tutela il funzionamento: votazioni private, una discussione concreta sugli spread ampi e nessun calcolo della media. Fallisce silenziosamente quando i team stimano story vaghe o convertono direttamente i punti in ore. La tecnica è solida, ma non è automatica; si veda errori nel Planning Poker per i modi in cui può andare storta.