
10 anti-modelli retrospettivi da evitare nel 2026 per migliorare il coinvolgimento del team
Nel 2025, eviti questi 10 anti-modelli retrospettivi per garantire che le riunioni agili rimangano produttive, coinvolgenti ed efficaci, a vantaggio del successo del Suo team.
Le retrospettive costituiscono un pilastro fondamentale dell’agile, consentendo ai team di riflettere, apprendere e migliorare continuamente. Tuttavia, anche con le migliori intenzioni, le retrospettive possono cadere vittime di anti-pattern, ovvero pratiche sottili e ricorrenti che ne riducono il valore. Ciò può lasciare nel team un senso di amaro disappunto nei confronti di quella che dovrebbe essere una riunione pensata per responsabilizzare e incoraggiare un cambiamento positivo.
All’inizio del 2026, esaminiamo insieme gli anti-pattern più comuni nelle retrospettive, le loro conseguenze e le soluzioni concrete per garantire che le vostre retrospettive rimangano efficaci e coinvolgenti.

1. Il “gioco dello scaricabarile”
Come si presenta la situazione:
I membri del team sfruttano la retrospettiva come occasione per attribuirsi reciprocamente la colpa, anziché affrontare i problemi sistemici, creando così un ambiente tossico e improduttivo.
Esempio tratto dalla realtà:
Al termine di uno sprint in cui un deliverable non è stato completato, uno sviluppatore ha attribuito la colpa ai tester per la lentezza del feedback, mentre i tester hanno a loro volta attribuito la colpa alle storie incomplete. Ciò ha portato a discussioni anziché a soluzioni.
Come evitarlo:
- Concentratevi sui processi, non sulle persone. Riformulate gli attacchi personali in modo da incoraggiare la risoluzione dei problemi, anziché l’attribuzione di colpe alle persone.
- Ricordate alle persone la direttiva fondamentale agile, quando necessario.
- Utilizzi strumenti come la tecnica dei “5 perché” per individuare le cause alla radice, in modo da far progredire la discussione.
- Creare uno spazio psicologicamente sicuro, come sottolinea Esther Derby nel libro Agile Retrospectives: Making Good Teams Great.
Ulteriori risorse:

2. Le disfunzioni all’interno del team prendono il sopravvento
Come si manifesta:
Le disfunzioni di fondo del team, quali la sfiducia, il timore del conflitto o la mancanza di impegno, gettano un’ombra sulla retrospettiva.
Esempio tratto dalla realtà:
Un team ha evitato di discutere di un problema critico relativo a un difetto per timore di offendere lo sviluppatore capo. Il problema è poi riemerso più volte, minando la fiducia e il morale del gruppo. Il timore di esprimersi è andato via via aggravandosi nel corso del tempo.
Come evitarlo:
- Affrontate di petto le disfunzioni utilizzando strumenti come il modello delle “Cinque disfunzioni di un team” di Patrick Lencioni.
- Utilizzate attività quali la definizione di accordi di gruppo per stabilire delle regole che favoriscano una comunicazione rispettosa e aperta.
- Vi invitiamo a prendere in considerazione l’utilizzo di strumenti online per le sessioni di retrospettiva, come TeamRetro, che include funzionalità volte a facilitare il feedback anonimo, garantendo che tutti possano condividere le proprie idee in tutta sicurezza.
Risorse:
- Esercizio tratto da Le cinque disfunzioni di un team di Patrick Lencioni, a cura di Agile Mastery UK
- Creare contratti sociali attraverso accordi di squadra che migliorino la cultura organizzativa
- Scrum.org – Creazione di un accordo di lavoro di squadra

3. Mancanza di risultati o di azioni da intraprendere
Come si presenta la situazione:
Le retrospettive si concludono senza definire passi successivi chiari e concreti, lasciando irrisolti i problemi.
Esempio tratto dalla realtà:
Un team ha ripetutamente segnalato come problema una pianificazione degli sprint inadeguata, ma non ha definito misure concrete per porvi rimedio. Il problema è persistito, riducendo la fiducia del team nelle retrospettive e impedendogli di comprenderne il valore.
Come evitarlo:
- Utilizzi il modello SMART per definire azioni concrete, misurabili, realizzabili, pertinenti e con scadenze precise.
- Assegnate la responsabilità di ciascuna azione e verificatene lo stato di avanzamento durante la prossima revisione dello sprint.
- Assicuratevi di dare seguito alle azioni da una riunione retrospettiva all’altra, festeggiate i successi e monitorate i progressi.
Risorse:

4. La retrospettiva sul “giorno della marmotta”
Come si presenta:
I team discutono ripetutamente degli stessi problemi in ogni retrospettiva senza risolverli. Le domande poste sono sempre le stesse e le risposte sono prevedibili, familiari e immutabili.
Esempio concreto:
Per motivi di coerenza, in ogni sprint veniva utilizzato lo stesso formato di retrospettiva e, data la natura del prodotto e dei ruoli professionali, ogni due settimane emergevano le stesse idee e gli stessi problemi. Non sembrava esserci alcuna necessità di svolgere la retrospettiva.
Come evitarlo:
- Stabilite le priorità e limitate il numero di problemi affrontati in ogni sprint.
- Concentratevi su un tema specifico o su un aspetto dello sprint che consenta al team di concentrarsi sulle proprie idee.
- Modifichi il formato retrò o le domande per approfondire diversi punti di vista e prospettive.
- Modifichi la persona incaricata di condurre la riunione oppure inviti un osservatore o un facilitatore esterno.
Risorse:
- Scegliete il modello di riunione retrospettiva più adatto alla vostra riunione
- Paradigmi Scrum: polli contro maiali – Il ruolo dell’osservatore nelle riunioni agile

5. Mancanza di una procedura chiara
Come si presenta la situazione:
Le retrospettive mancano di struttura, il che porta a conversazioni sconnesse e alla perdita di opportunità per ottenere spunti preziosi. Le riunioni possono protrarsi oltre l’orario previsto, oppure non vi è la possibilità di sviluppare un pensiero sia divergente che convergente, di discutere gli argomenti in ordine di priorità o di approfondire in modo significativo i singoli punti. Il processo cambia ogni volta, il che richiede inoltre tempo al team per reimparare di volta in volta ciò che occorre fare.
Esempio tratto dalla realtà:
In assenza di un formato definito, un team ha trascorso un’intera retrospettiva a discutere delle preferenze relative agli strumenti, a concordare un formato e una serie di domande e a individuare i materiali adeguati per avviare il processo di brainstorming, senza lasciare tempo per discutere delle sfide legate allo sprint.
Come evitarlo:
- Utilizzate formati strutturati per le retrospettive, come “Start-Stop-Continue” o le retrospettive “Sailboat”.
- Definite gli obiettivi prima della riunione e avvaletevi di un moderatore per guidare le discussioni.
- Prevedete fasi a durata prestabilita che prevedano l’apertura della retrospettiva, la revisione della direttiva principale agile, l’analisi delle azioni precedenti, la condivisione del tema del processo in corso e, successivamente, un processo chiaro per la generazione di idee, la definizione delle priorità, la discussione e la pianificazione delle azioni.

6. Tralasciare una retrospettiva
Come si manifesta:
I team decidono di saltare le retrospettive a causa di limiti di tempo o partendo dal presupposto che “tutto vada bene”.
Esempio tratto dalla realtà:
Un team ha saltato le retrospettive durante il lancio frenetico di un prodotto, ritenendole superflue. Con il passare del tempo, i problemi irrisolti si sono accumulati, causando ritardi e frustrazione all’interno del team.
Come evitarlo:
- Considerate le retrospettive come un elemento imprescindibile. Sono fondamentali per il miglioramento continuo, anche nei periodi di maggiore attività.
- Se il tempo a disposizione è limitato, cercate di mantenerli brevi e mirati.
- Ricordate ai team l’importanza delle retrospettive utilizzando i dati relativi ai miglioramenti ottenuti in passato.
Risorse:
- I vantaggi delle retrospettive – Mountain Goat Software
- Perché è importante svolgere retrospettive regolari – Scrum Alliance

7. L’«agenda dirottata»
Come si presenta:
Le discussioni deviano dall’argomento principale, sono dominate da un unico partecipante o da questioni non attinenti.
Come evitarlo:
- Reindirizzi con cortesia le digressioni e tenga in considerazione i contributi anonimi per garantire l’inclusività.
- Idee relative al parco che non sono attinenti al tema o all’argomento centrale dell’evento retrò.

8. Concentrarsi su aspetti che esulano dalla propria sfera di influenza e di interesse
Come si manifesta:
Le discussioni all’interno del team vertono su problemi che esulano dal loro controllo o dalla loro influenza, quali le politiche aziendali o le condizioni di mercato, generando frustrazione e un senso di impotenza.
Esempio tratto dalla realtà:
In una riunione retrospettiva, il team ha trascorso la maggior parte del tempo a lamentarsi delle decisioni dei vertici aziendali e della concorrenza sul mercato, dedicando così ben poca energia o tempo all’analisi dei processi interni che avrebbero potuto effettivamente migliorare.
Come evitarlo:
- Utilizzate il modello del “Cerchio del controllo, dell’influenza e delle preoccupazioni” per aiutare il team a identificare e dare priorità alle questioni su cui può esercitare un controllo o un’influenza.
- Incoraggiate un cambio di prospettiva: «Cosa possiamo fare, tenendo conto di questi vincoli?»
- Reindirizzi le conversazioni verso argomenti concreti utilizzando tecniche di facilitazione delicate.
- Stabilite fin dall’inizio della retrospettiva i limiti, chiarendo quali argomenti possono essere affrontati e quali no.
Risorse:
- Esercizio sul “Circolo del controllo” – Diana Larsen

9. Mancanza di coinvolgimento e partecipazione
Come si manifesta:
I membri del team sono disinteressati, forniscono un feedback superficiale o non ne forniscono affatto, spesso a causa della paura, della noia o della sensazione che il loro contributo non abbia alcuna importanza.
Esempio tratto dalla realtà:
Durante una retrospettiva, i partecipanti hanno risposto con commenti sommari del tipo «Tutto a posto» o «Nulla da aggiungere». Il facilitatore ha faticato a ottenere contributi significativi, rendendo la sessione improduttiva.
Come evitarlo:
- Promuovete la sicurezza psicologica stabilendo delle regole di base e garantendo che non vi siano ripercussioni negative per chi esprime un feedback sincero
- Utilizzate attività di rompighiaccio o esercizi creativi per rendere le retrospettive più coinvolgenti.
- Offrire la possibilità di inviare contributi in forma anonima
- Vari il formato per mantenere vivo l’interesse del team
- Date seguito in modo attivo ai feedback ricevuti in passato per dimostrare al team che i loro contributi sono apprezzati e che se ne tiene conto.
- Organizzi una “retrospettiva sulla retrospettiva” e chieda al team cosa vorrebbero che accadesse durante la retrospettiva, in modo che possano sentirsi maggiormente coinvolti.
- Dimostri in che modo i dati storici e le azioni portate a termine abbiano contribuito a determinare un cambiamento positivo, apportando valore aggiunto al processo.
Risorse:
- Creare un clima di sicurezza psicologica nei team – Amy Edmondson
- Attività di rompighiaccio per team agili

10. La retrospettiva “far bollire l’oceano”
Come si presenta la situazione:
Il team cerca di affrontare ogni questione sollevata durante lo sprint, il che porta a una sessione caotica e inefficace, con un numero eccessivo di azioni da intraprendere.
Esempio tratto dalla realtà:
Durante una retrospettiva, un team ha individuato dieci problemi distinti da affrontare e ha cercato di risolverli tutti. Il tempo a disposizione è però venuto meno e nessuna delle azioni previste è stata portata a termine, lasciando il team con un senso di sopraffazione e demotivazione.
Come evitarlo:
- Classifichi le questioni in base alla loro importanza e urgenza utilizzando tecniche quali il “Dot Voting” o una matrice “sforzo-impatto”.
- Concentratevi su un massimo di 2–3 questioni chiave per ogni retrospettiva, al fine di garantire risultati concreti.
- Tenete da parte una sorta di “area di attesa” per le questioni meno urgenti, da riesaminare in un secondo momento.
- Ricordate al team che il miglioramento continuo è un processo costante e non richiede di risolvere tutto in una volta, soprattutto durante la retrospettiva stessa.
Riconoscendo e affrontando questi anti-modelli relativi alle retrospettive, potrete migliorare la vostra efficacia in qualità di Scrum Master e creare un ambiente in cui il vostro team possa prosperare. Strumenti come TeamRetro offrono modelli strutturati, monitoraggio delle azioni e meccanismi di feedback per migliorare le vostre retrospettive e garantire che rimangano significative e produttive.
Iniziate il 2026 dando al vostro team gli strumenti per realizzare retrospettive che portino a un cambiamento concreto. Mantenete viva la vostra curiosità, rimanete agili e continuate a migliorare! 🚀


